DESCRIZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZIO
PREMESSA
Il modello organizzativo e di erogazione del servizio sanitario sviluppato da XTE nasce dall’integrazione tra competenze sanitarie, tecnologie digitali avanzate e un’organizzazione clinica strutturata, con l’obiettivo di offrire un sistema di assistenza sanitaria capace di accompagnare il paziente lungo l’intero percorso di cura, garantendo continuità assistenziale, tempestività nella risposta sanitaria e personalizzazione degli interventi. Nel contesto della crescente evoluzione dei bisogni di salute della popolazione — caratterizzati dall’aumento delle patologie croniche, dall’invecchiamento demografico e dalla necessità di modelli assistenziali sempre più vicini alla vita quotidiana delle persone — la telemedicina rappresenta uno strumento strategico per rafforzare l’assistenza territoriale e migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari. Il sistema sviluppato da XTE si inserisce pienamente in questa prospettiva, proponendo un modello nel quale la tecnologia non sostituisce il rapporto tra paziente e professionista sanitario, ma ne rafforza la continuità e l’efficacia, consentendo un monitoraggio costante delle condizioni cliniche e una maggiore tempestività nell’intervento quando emergono nuovi bisogni di salute. Attraverso l’integrazione tra Centrale Operativa Sanitaria attiva H24, dispositivi di monitoraggio, applicazione mobile proprietaria, attività infermieristica, televisite mediche e cartella clinica elettronica, il paziente entra in un ecosistema sanitario digitale capace di intercettare i bisogni di salute nel momento in cui emergono e di fornire risposte proporzionate alla complessità della situazione clinica. Uno degli elementi distintivi del modello è la capacità di garantire una presa in carico continuativa, nella quale il paziente non accede semplicemente a prestazioni occasionali, ma viene accompagnato nel tempo attraverso un sistema integrato che combina monitoraggio, valutazione clinica e supporto assistenziale. La presenza della Centrale Operativa Sanitaria consente infatti di mantenere un presidio sanitario costante, capace di intercettare segnalazioni, interpretare sintomi, valutare il contesto clinico e attivare rapidamente i livelli assistenziali più appropriati. Allo stesso tempo, la disponibilità di televisite mediche con medici di medicina generale e la possibilità di attivare consulenze specialistiche permettono di garantire una risposta sanitaria modulabile e progressiva, adattata all’evoluzione del quadro clinico del paziente. Un ulteriore elemento qualificante del sistema è rappresentato dalla dimensione proattiva della presa in carico. Il monitoraggio dei parametri, la segnalazione dei sintomi tramite l’applicazione mobile e il triage infermieristico consentono infatti di individuare precocemente eventuali variazioni dello stato di salute, permettendo di intervenire prima che le condizioni cliniche evolvano verso situazioni più critiche. Questo approccio consente di spostare il baricentro dell’assistenza sanitaria da un modello puramente reattivo, basato sull’intervento dopo l’insorgenza del problema, a un modello più evoluto nel quale il sistema sanitario è in grado di accompagnare il paziente nel tempo, osservare l’evoluzione del quadro clinico e intervenire con maggiore tempestività e appropriatezza. Il valore del modello XTE risiede inoltre nella qualità delle competenze professionali coinvolte. La piattaforma si avvale infatti di una rete di medici, infermieri e professionisti sanitari qualificati, capaci di operare all’interno di un sistema integrato che combina competenze cliniche, organizzazione sanitaria e strumenti tecnologici avanzati. In questo contesto la tecnologia rappresenta un fattore abilitante che consente di migliorare l’efficienza dei processi assistenziali e la qualità dell’esperienza del paziente, senza mai sostituire il ruolo centrale della competenza medica e infermieristica. Il presente servizio di medicina digitale è progettato nel rispetto delle normative nazionali vigenti in materia di telemedicina. In particolare, il modello organizzativo e le prestazioni erogate si conformano ai principali riferimenti normativi e di indirizzo nazionali, tra cui:
- Linee di indirizzo nazionali sulla Telemedicina approvate dalla Conferenza Stato-Regioni (17 dicembre 2020);
- Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina del Ministero della Salute;
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6 Salute, che promuove l’utilizzo delle tecnologie digitali per il rafforzamento dell’assistenza territoriale;
- Decreto Ministeriale 77/2022, relativo ai modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale;
- normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR).
Secondo la nomenclatura definita dalle linee guida nazionali, le principali prestazioni erogate attraverso la piattaforma rientrano nelle seguenti categorie di telemedicina:
- Televisita: atto sanitario a distanza durante il quale il medico interagisce direttamente con il paziente tramite sistemi di comunicazione audio-video, con possibilità di formulare diagnosi, prescrizioni e indicazioni terapeutiche.
- Telemonitoraggio: monitoraggio a distanza di parametri vitali e clinici attraverso dispositivi digitali collegati a piattaforme sanitarie.
- Teleconsulto medico: confronto tra professionisti sanitari per la valutazione di specifiche situazioni cliniche.
- Teleassistenza sanitaria: supporto continuativo al paziente tramite operatori sanitari e strumenti digitali.
Elemento centrale del modello assistenziale è la presa in carico sanitaria dell’utente, che rappresenta il primo passaggio del percorso di cura. Durante la fase iniziale viene effettuata una raccolta strutturata delle informazioni cliniche che comprende:
- anamnesi personale e familiare
- patologie pregresse e condizioni croniche
- terapie farmacologiche in corso
- eventuali allergie o intolleranze
- abitudini di vita e fattori di rischio
- documentazione sanitaria pregressa disponibile
Questa fase consente di costruire un quadro clinico iniziale completo, indispensabile per interpretare correttamente i dati rilevati dal sistema di monitoraggio e per personalizzare il percorso assistenziale. Le informazioni raccolte confluiscono nella Cartella Clinica Elettronica, che consente al personale sanitario di disporre di una visione integrata, aggiornata e condivisa dello stato di salute del paziente.
È importante precisare che i servizi erogati dalla piattaforma XTE sono finalizzati al supporto sanitario, al monitoraggio delle condizioni di salute e alla gestione assistenziale a distanza, ma non costituiscono un servizio di emergenza o urgenza sanitaria. Il sistema di telemedicina è progettato per fornire valutazioni cliniche, orientamento sanitario, monitoraggio dei sintomi e consulenze mediche attraverso strumenti digitali, con l’obiettivo di favorire la continuità assistenziale e la tempestiva presa in carico delle problematiche di salute. Per sua natura organizzativa e operativa, il servizio non è strutturato per la gestione delle situazioni che richiedano interventi sanitari immediati o di emergenza. In presenza di condizioni che possano configurare un’emergenza sanitaria — quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, dolore toracico acuto, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, traumi rilevanti o altri eventi potenzialmente critici — l’utente è tenuto a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 oppure a recarsi presso il più vicino presidio sanitario.
Il sistema XTE si configura pertanto come uno strumento di supporto alla gestione della salute e di integrazione con i percorsi sanitari tradizionali, con l’obiettivo di migliorare la continuità assistenziale, favorire il monitoraggio delle condizioni cliniche e facilitare l’accesso alle consulenze mediche, senza sostituire i servizi di emergenza sanitaria.
1. Centrale Operativa Sanitaria, presa in carico, analisi dei bisogni e definizione del PAI
La Centrale Operativa Sanitaria rappresenta il nucleo clinico e organizzativo del modello assistenziale sviluppato da XTE. Non si configura come un semplice punto di risposta o di smistamento delle richieste, ma come una struttura sanitaria digitale attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, deputata alla lettura continuativa dei bisogni della persona, alla valutazione dei segnali clinici provenienti dal monitoraggio remoto e al coordinamento dell’intero percorso assistenziale. In questo assetto la Centrale svolge una funzione di governo clinico, integrando dati anamnestici, sintomi riferiti dal paziente, parametri vitali rilevati dai dispositivi Garmin Venu® 3 e Venu® 4, referti di televisita e documentazione sanitaria inserita nella cartella clinica elettronica dal personale sanitario della Centrale Operativa, comprendente sia la documentazione clinica fornita dal paziente sia quella progressivamente prodotta dai medici XTE nel corso del percorso di cura. L’integrazione di tali elementi consente di trasformare informazioni eterogenee in un quadro assistenziale coerente, dinamico e personalizzato.
L’attività della Centrale Operativa Sanitaria prende avvio già nella fase di adesione al servizio, quando il paziente viene accompagnato in un percorso strutturato di presa in carico sanitaria. Questa fase inziale consente di superare una logica meramente prestazionale e di costruire invece un’autentica relazione di cura continuativa, nella quale la tecnologia supporta il ragionamento clinico e rende possibile una maggiore tempestività nella valutazione dei bisogni di salute. La presa in caricoprevede la raccolta sistematica delle informazioni sanitarie disponibili, tra cui: anamnesi patologica remota e prossima, comorbidità, terapie in corso, allergie, fattori di rischio, precedenti ricoveri, accessi al pronto soccorso, bisogni assistenziali già noti, livello di autonomia funzionale, capacità di utilizzo degli strumenti digitali, presenza e ruolo del caregiver, condizioni abitative e contesto socio familiare. Queste informazioni consentono di definire un primo profilo clinico e assistenziale del paziente, fondamentale per interpretare correttamente i dati provenienti dal sistema di monitoraggio e per personalizzare il percorso di assistenza.
L’interpretazione dei parametri vitali e dei segnali clinici avviene infatti sempre alla luce del quadro complessivo del paziente. Variazioni della frequenza cardiaca, modifiche della qualità del sonno, riduzioni della saturazione, un incremento del livello di stress o variazioni dell’attività quotidiana possono assumere significati diversi in relazione all’età, alla diagnosi di base, alla terapia farmacologica in atto, alla presenza di patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, oncologiche o metaboliche, al livello di fragilità e alla fase del percorso clinico.
Accanto alla raccolta anamnestica viene svolta una vera e propria analisi strutturata dei bisogni, che consente di trasformare la presa in carico in un vero e proprio progetto di cura individualizzato. L’analisi dei bisogni non riguarda soltanto la dimensione strettamente sanitaria, ma considera in modo integrato la persona nella sua globalità. Vengono pertanto valutati il bisogno clinico, il bisogno assistenziale, il bisogno relazionale, il bisogno organizzativo e l’eventuale bisogno di supervisione del caregiver. Nell’ambito di tale analisi vengono inoltre considerati elementi quali la frequenza e la tipologia dei sintomi percepiti, l’eventuale instabilità del quadro clinico, la necessità di controlli frequenti, il rischio di riacutizzazione, la difficoltà di accesso ai servizi sanitari tradizionali, la ridotta mobilità e l’eventuale presenza di condizioni di isolamento sociale.
In questa prospettiva la Centrale Operativa non si limita a rispondere a singoli eventi, ma svolge una funzione di sorveglianza clinica personalizzata e predittiva, basata sull’osservazione nel tempo dei dati e dei comportamenti di salute del paziente. Alcuni pazienti richiedono prevalentemente un monitoraggio educativo e di supporto, altri necessitano di un controllo clinico più ravvicinato; altri ancora beneficiano soprattutto della pronta attivazione della televisita in caso di sintomo. Nei soggetti più fragili l’esigenza principale può essere quella di intercettare precocemente segnali iniziali di scompenso, peggioramento infettivo, instabilità cardiocircolatoria o deterioramento funzionale; nei soggetti più giovani o con quadri clinici meno complessi, l’obiettivo può essere quello di interpretare correttamente i sintomi e ridurre il ricorso improprio ai servizi sanitari in presenza. In entrambi i casi la Centrale Operativa agisce come filtro clinico intelligente e come strumento di continuità assistenziale.
L’applicazione mobile proprietaria svolge in questo modello una funzione determinante, poiché consente al paziente di inviare un alert nel momento in cui percepisce un sintomo. Questo elemento riveste un’importanza strategica, in quanto permette di correlare il vissuto soggettivo del paziente con i parametri fisiologici registrati contestualmente dal dispositivo. In tal modo la Centrale non riceve soltanto una segnalazione generica, ma acquisisce un’informazione clinica temporalmente contestualizzata. Sintomi quali palpitazioni, dispnea, stanchezza improvvisa, vertigini, dolore toracico atipico, malessere generale, insonnia o stati di ansia somatizzata possono quindi essere interpretati alla luce dei valori di frequenza cardiaca, HRV, saturazione, qualità del sonno, livello di stress e altri parametri rilevati dal dispositivo. Questa integrazione informativa consente alla Centrale Operativa di effettuare una prima stratificazione del rischio, di realizzare un triage remoto più accurato e, quando necessario, di attivare tempestivamente una televisita con il medico.
La presa in carico trova la sua formalizzazione operativa nella definizione del PAI, Piano Assistenziale Individuale, che rappresenta il documento attraverso il quale viene strutturato il percorso di cura del paziente. Il PAI è elaborato sulla base delle informazioni raccolte durante la fase di presa in carico e dell’analisi dei bisogni e al suo interno vengono definiti gli obiettivi assistenziali prioritari, le modalità di monitoraggio, i parametri da osservare con maggiore attenzione, i criteri di attivazione della Centrale Operativa, le soglie cliniche di allerta, la frequenza delle rivalutazioni cliniche, le indicazioni per le televisite di medicina generale, l’eventuale ricorso a televisite specialistiche e le modalità di aggiornamento della cartella clinica elettronica.
Gli obiettivi del PAI possono variare in funzione del profilo clinico del paziente e possono includere, tra gli altri: stabilizzazione di patologie croniche, identificazione precoce di riacutizzazioni, miglior controllo dei sintomi, supporto all’aderenza terapeutica, riduzione degli accessi impropri ai servizi di emergenza, supporto al caregiver, monitoraggio dell’andamento clinico nel tempo.
Un elemento qualificante del PAI è la sua dinamicità. Poiché il sistema raccoglie dati longitudinali e il paziente può interagire costantemente tramite l’applicazione mobile, la Centrale Operativa dispone di elementi continui per rivalutare il piano assistenziale. Eventuali variazioni nella frequenza dei sintomi, nei parametri clinici, nella tolleranza alle terapie, nel contesto familiare o nel grado di autonomia, possono determinare un aggiornamento del PAI, che viene tracciato e documentato nella cartella clinica elettronica.
In questo modo la Centrale Operativa Sanitaria garantisce una reale continuità assistenziale, assicurando che ogni contatto, ogni alert, ogni televisita e ogni aggiornamento anamnestico trovino una collocazione coerente all’interno di un unico ecosistema clinico organizzato e tracciabile. La Centrale diventa il presidio che intercetta il bisogno, lo interpreta, lo classifica e lo restituisce sotto forma di intervento sanitario appropriato.
Il paziente non viene quindi lasciato solo con un dispositivo tecnologico, ma entra in un sistema assistenziale nel quale i dati vengono interpretati da professionisti sanitari, i sintomi sono contestualizzati, il bisogno viene analizzato e il percorso di cura viene definito attraverso un PAI costruito su misura della persona.
Centrale Operativa Amministrativa
Accanto alla Centrale Operativa Sanitaria, il modello organizzativo del servizio prevede una Centrale Operativa Amministrativa, attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 20:00, il sabato dalle ore 8:00 alle ore 13:00, con la funzione di garantire il corretto funzionamento organizzativo del sistema e di facilitare l’accesso dell’utente ai servizi sanitari digitali.
La Centrale Operativa Amministrativa rappresenta il punto di riferimento per tutti gli aspetti gestionali, informativi e di supporto all’utilizzo del servizio. Il suo ruolo è quello di accompagnare l’utente lungo l’intero percorso, assicurando un’interfaccia chiara e facilmente accessibile tra la dimensione sanitaria e quella organizzativa. Nel modello di telemedicina adottato, infatti, l’efficacia clinica del sistema dipende anche dalla qualità dell’esperienza dell’utente: la semplicità di accesso alle prestazioni, la facilità di utilizzo degli strumenti digitali e la disponibilità di un supporto tempestivo rappresentano elementi fondamentali per garantire continuità di utilizzo e adesione al percorso assistenziale.
La Centrale Operativa Amministrativa interviene fin dalle prime fasi di attivazione del servizio. Dopo la sottoscrizione dell’abbonamento, il personale amministrativo accompagna l’utente nel processo di configurazione iniziale, fornendo assistenza per:
- l’installazione e la configurazione dell’applicazione mobile proprietaria;
- la sincronizzazione del dispositivo indossabile Garmin Venu® 3 o Venu® 4;
- il supporto alla trasmissione della documentazione sanitaria per l’inserimento nella cartella clinica elettronica.
A seguito del primo contatto, la Centrale Operativa Amministrativa avvia le seguenti attività in sequenza:
- Accoglienza e invio documentazione: il paziente riceve una comunicazione di benvenuto via e-mail contenente i documenti da sottoscrivere (consenso al trattamento dei dati) e la richiesta di trasmettere copia del documento di identità in corso di validità. Qualora il piano acquistato preveda la fornitura del device, viene richiesto anche l’indirizzo di spedizione.
- Verifica documentale: i documenti ricevuti vengono controllati per completezza, presenza delle firme richieste, validità del documento di identità e coerenza con i dati dichiarati. La ricezione completa e verificata della documentazione è condizione preliminare per il proseguimento del processo: in assenza di tale documentazione il servizio non può essere attivato.
- Spedizione del dispositivo (nei piani che includono il device): la Centrale attiva la spedizione del dispositivo Garmin Venu® 3 o Venu® 4 tramite corriere e ne monitora l’avanzamento fino alla consegna. La spedizione costituisce attività preparatoria e non equivale, da sola, all’attivazione del servizio.
- Registrazione anagrafica: completata la verifica documentale, il paziente viene formalmente censito nel sistema gestionale (Cartella Clinica Elettronica), creando il presupposto per la pianificazione della presa in carico sanitaria.
- Prenotazione della televisita di presa in carico: la Centrale coordina con il paziente e con il professionista sanitario la programmazione della televisita iniziale, individuando la prima disponibilità utile. Questo passaggio costituisce il punto di transizione tra l’onboarding amministrativo e l’attivazione sanitaria del servizio.
- Supporto all’attivazione dell’app mobile XTE: a conclusione positiva della televisita di presa in carico sanitaria, la Centrale Operativa Amministrativa assiste il paziente nel download dell’app dagli store ufficiali, nell’accesso con le credenziali assegnate automaticamente dalla piattaforma di monitoraggio e nel completamento del primo utilizzo operativo. Qualora l’utente riscontri difficoltà nell’utilizzo dell’applicazione mobile o nella sincronizzazione del dispositivo con l’app mobile, la Centrale Operativa Amministrativa fornisce assistenza per risolvere il problema (supporto tecnico di primo livello) o, se necessario, attiva i livelli di supporto tecnico superiori. Questo presidio organizzativo consente di ridurre al minimo le interruzioni del servizio e di garantire la continuità della trasmissione dei dati di monitoraggio.
Il servizio si considera pienamente attivo al completamento di tutti i passaggi sopra descritti. Ai sensi delle condizioni contrattuali, la decorrenza dell’abbonamento annuale coincide con la data della televisita di presa in carico sanitaria, che rappresenta il momento di effettiva attivazione del percorso assistenziale e di avvio della fatturazione. Il corrispettivo annuale può essere regolato in unica soluzione oppure mediante 12 rate mensili, che costituiscono esclusivamente una modalità di dilazione del pagamento senza modificare la natura annuale del contratto.
Nel corso dell’utilizzo del servizio, la Centrale Operativa Amministrativa garantisce un supporto continuativo in relazione a tutte le esigenze organizzative e logistiche che possono emergere. In particolare, il personale amministrativo si occupa della gestione delle richieste di prenotazione delle televisite specialistiche, coordinando l’agenda dei professionisti e fornendo all’utente tutte le informazioni necessarie per accedere correttamente alla prestazione. La Centrale fornisce inoltre assistenza nella gestione della documentazione sanitaria digitale. Gli utenti possono essere supportati nella trasmissione di referti, lettere di dimissione, esami diagnostici o altri documenti clinici, che vengono successivamente verificati e inseriti nella cartella clinica elettronica dal personale sanitario, così da garantire la correttezza e la completezza delle informazioni disponibili per i medici che effettuano le televisite.
La Centrale Amministrativa svolge inoltre un’importante funzione informativa, aiutando gli utenti a orientarsi tra i servizi disponibili e fornendo chiarimenti sulle prestazioni incluse nell’abbonamento e su quelle eventualmente accessibili su richiesta.
In questo modo la Centrale Operativa Amministrativa contribuisce a rendere il sistema di telemedicina accessibile, organizzato e facilmente fruibile, creando le condizioni operative affinché la Centrale Operativa Sanitaria possa concentrarsi sulle attività cliniche e di presa in carico del paziente.
2. Dispositivi indossabili da polso Garmin Venu® 3 e Venu® 4 per la rilevazione dei parametri
Il sistema di telemonitoraggio si basa sull’utilizzo di dispositivi indossabili di ultima generazione Garmin Venu® 3 o Venu® 4, smartwatch progettati per la rilevazione continua di parametri fisiologici e per l’integrazione con piattaforme digitali di gestione della salute. La scelta di questi dispositivi è stata orientata da criteri di affidabilità, stabilità tecnologica e qualità del dato raccolto. In un sistema di monitoraggio remoto, infatti, la precisione e la continuità delle rilevazioni rappresentano elementi fondamentali per consentire una corretta interpretazione clinica delle informazioni e per garantire un utilizzo efficace dei dati all’interno del percorso assistenziale.
I dispositivi indossabili da polso consentono una rilevazione continua e automatica di diversi parametri fisiologici, che vengono, attraverso l’applicazione mobile della Garmin, inviati alla piattaforma di monitoraggio della XTE. I dati acquisiti vengono progressivamente archiviati all’interno della banca dati proprietaria della piattaforma dove diventano consultabili dal personale sanitario della Centrale Operativa e dai medici che effettuano le televisite.
Tra i principali parametri monitorati rientrano:
- frequenza cardiaca;
- variabilità della frequenza cardiaca (HRV);
- saturazione periferica dell’ossigeno (SpO₂);
- qualità e architettura del sonno;
- livello di stress fisiologico;
- livello di attività fisica e movimento quotidiano.
L’osservazione nel tempo di tali parametri permette di costruire una rappresentazione dinamica dello stato fisiologico dell’utente nel tempo, consentendo di individuare eventuali variazioni rispetto ai valori abituali e di monitorare l’evoluzione delle condizioni di salute.
Un elemento particolarmente rilevante del sistema è la possibilità di contestualizzare i parametri rilevati con i sintomi riferiti dall’utente. Attraverso l’applicazione mobile proprietaria, infatti, il paziente può inviare un alert nel momento in cui percepisce un sintomo. In tale circostanza, i parametri registrati dal dispositivo vengono acquisiti contestualmente e messi in relazione con la segnalazione del sintomo specifico effettuata del paziente.
Questa integrazione, tra dato fisiologico e sintomo riferito, consente alla Centrale Operativa Sanitaria di effettuare una valutazione più accurata e completa della situazione clinica. Il parametro non viene infatti interpretato come un valore isolato, ma come parte di un contesto clinico più ampio che include la storia sanitaria dell’utente, il profilo anamnestico e l’eventuale andamento nel tempo dei dati monitorati.
Si precisa che la funzione di alert e segnalazione dei sintomi tramite l’applicazione mobile non costituisce un servizio di emergenza o urgenza sanitaria. Il sistema non è strutturato per la gestione di situazioni che richiedano interventi immediati: in presenza di condizioni potenzialmente critiche — quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, dolore toracico acuto, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o traumi rilevanti — l’utente è tenuto a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 oppure a recarsi presso il più vicino presidio sanitario.
L’utilizzo dei dispositivi Garmin all’interno del sistema di telemonitoraggio non ha quindi una finalità meramente tecnologica o di raccolta dati, ma rappresenta uno strumento di supporto alla sorveglianza clinica continuativa. Il monitoraggio costante dei parametri fisiologici consente infatti di individuare precocemente eventuali variazioni che possono precedere l’insorgenza di sintomi o indicare un possibile peggioramento delle condizioni di salute.
I dati raccolti dai dispositivi contribuiscono inoltre a supportare il processo decisionale durante le televisite. Il medico, infatti, può consultare i parametri registrati nei giorni precedenti o nel momento stesso in cui il paziente ha segnalato un sintomo, integrando tali informazioni con l’anamnesi e con la valutazione clinica effettuata durante il consulto a distanza.
2.1 Utilizzo esclusivo del dispositivo fornito da Per Te
Il servizio di telemonitoraggio è progettato, calibrato e validato esclusivamente in combinazione con i dispositivi Garmin Venu® 3 e Venu® 4 forniti da Per Te S.r.l. in comodato d’uso nell’ambito dei piani di abbonamento attivi.
Qualora l’utente sia già in possesso di un account Garmin Connect, potrà continuare a utilizzare le proprie credenziali di accesso all’ecosistema Garmin. Tuttavia, ai fini del monitoraggio sanitario nell’ambito del servizio XTE, l’utente dovrà obbligatoriamente utilizzare il dispositivo fornito da Per Te, collegandolo al proprio account Garmin Connect secondo le istruzioni fornite durante la procedura di attivazione. L’utilizzo di un dispositivo Garmin diverso da quello fornito da Per Te — ancorché compatibile con la piattaforma Garmin Connect — non è ammesso ai fini del monitoraggio sanitario XTE.
Per Te non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali errori, incongruenze o alterazioni nelle rilevazioni derivanti dall’utilizzo di dispositivi diversi da quello fornito in comodato d’uso, né per le analisi sanitarie, le valutazioni cliniche e le decisioni terapeutiche adottate sulla base di tali dati. L’utente che non ottemperi a quanto sopra assume in via esclusiva ogni rischio connesso all’attendibilità dei dati rilevati e manleva sin d’ora Per Te S.r.l., i suoi amministratori, dipendenti, collaboratori e professionisti sanitari convenzionati, da qualsiasi pretesa o azione derivante, direttamente o indirettamente, da tale utilizzo.
3. Applicazione mobile proprietaria per l’accesso ai servizi e la segnalazione dei sintomi
L’applicazione mobile proprietaria XTE rappresenta il principale punto di accesso digitale ai servizi offerti dalla piattaforma XTE e costituisce lo strumento attraverso il quale l’utente può entrare nell’ecosistema di telemonitoraggio e telemedicina. Attraverso l’app l’utente accede alla propria area personale e può interagire con il sistema sanitario digitale in modo semplice e immediato. L’app consente infatti di gestire le principali attività legate al percorso assistenziale, facilitando la comunicazione tra il paziente, la Centrale Operativa e i professionisti sanitari coinvolti nella presa in carico. Una delle funzioni centrali dell’app è la possibilità per l’utente di segnalare in tempo reale i sintomi percepiti. In qualsiasi momento il paziente può inviare una segnalazione selezionando il disturbo avvertito e permettendo così al sistema di registrare l’evento e di metterlo immediatamente a disposizione della Centrale Operativa Sanitaria per una valutazione. La segnalazione dei sintomi rappresenta un elemento particolarmente rilevante nel modello assistenziale adottato, poiché consente di contestualizzare il momento in cui il paziente percepisce una variazione del proprio stato di salute. Questa informazione permette al personale sanitario di interpretare più correttamente la situazione clinica e di valutare l’eventuale necessità di ulteriori approfondimenti o di un contatto medico. Attraverso la stessa applicazione mobile l’utente ha inoltre la possibilità di richiedere una televisita, avviando il processo di contatto con il medico. La richiesta viene presa in carico dalla Centrale Operativa che, sulla base della necessità espressa e delle valutazioni effettuate, può attivare una televisita con il medico che prenderà in carico la richiesta in modalità tempestiva e proporzionata al bisogno clinico.
4. Triage infermieristico telefonico e gestione multilivello dei bisogni
All’interno dell’organizzazione della piattaforma XTE, il triage infermieristico telefonico e telematico rappresenta uno snodo essenziale del sistema di presa in carico, poiché costituisce il primo livello strutturato di analisi e classificazione delle richieste provenienti dagli utenti. Non si tratta di una semplice attività di smistamento o di raccolta informale delle segnalazioni, ma di un processo assistenziale organizzato, svolto da personale infermieristico qualificato, finalizzato a comprendere la natura del bisogno espresso, valutarne la complessità e orientare il paziente verso il livello di risposta più appropriato.
Il triage infermieristico assume un valore particolarmente rilevante nei modelli di telemedicina evoluta, perché consente di trasformare un flusso potenzialmente disomogeneo di richieste, sintomi, dubbi e bisogni in un percorso ordinato di valutazione e risposta. Ogni segnalazione può infatti corrispondere a esigenze molto diverse: talvolta si tratta di richieste informative o di supporto all’utilizzo del servizio, talvolta di dubbi sulla terapia in corso, talvolta di sintomi nuovi o di un peggioramento del quadro clinico.
Durante il contatto telefonico o telematico, l’infermiere raccoglie in modo sistematico le informazioni necessarie per comprendere la situazione clinica e assistenziale dell’utente. Vengono acquisiti elementi relativi ai sintomi riferiti, alla loro insorgenza, durata, intensità e andamento nel tempo, all’eventuale associazione con altri disturbi, alle terapie in corso, alle condizioni pregresse rilevanti e alle eventuali variazioni rispetto allo stato abituale del paziente. Questa raccolta di informazioni consente di effettuare una prima stratificazione del bisogno, utile a stabilire se la richiesta possa essere gestita direttamente a livello infermieristico, se sia necessario attivare una valutazione medica oppure se si renda opportuno orientare il caso verso ulteriori livelli di approfondimento.
In questo contesto si inserisce il concetto di gestione multilivello dei bisogni, che rappresenta uno degli elementi organizzativi centrali del modello XTE. Il sistema non prevede infatti una risposta uniforme a tutte le richieste, ma una modulazione dell’intervento sulla base della complessità del caso e della natura del bisogno rilevato.
Nel primo livello rientrano i bisogni a prevalente componente informativa, educativa o assistenziale, che possono essere gestiti direttamente dall’infermiere attraverso spiegazioni, indicazioni operative, chiarimenti sull’utilizzo dei dispositivi o dell’applicazione mobile, supporto alla gestione domiciliare o orientamento rispetto alle azioni da intraprendere. In questa categoria rientrano frequentemente richieste relative alla comprensione delle istruzioni ricevute, alla gestione della terapia o all’interpretazione di sintomi lievi e non evolutivi.
Il secondo livello comprende i casi in cui il bisogno presenti una maggiore rilevanza clinica o una complessità tale da richiedere il coinvolgimento del medico. In tali circostanze il triage infermieristico funge da interfaccia qualificata per l’attivazione della televisita medica, facilitando un accesso tempestivo alla valutazione clinica e trasferendo al medico le informazioni raccolte in modo strutturato e contestualizzato.
Un ulteriore livello può riguardare le situazioni in cui, a seguito della valutazione preliminare e della successiva analisi medica, emerga la necessità di un approfondimento specialistico, di un monitoraggio più ravvicinato o di una diversa intensità di presa in carico. In questa prospettiva il triage infermieristico non consiste in un atto isolato, ma rappresenta il primo passaggio di un processo di progressiva qualificazione della risposta sanitaria.
Un elemento di particolare valore del modello multilivello è la sua capacità di adattarsi nel tempo all’evoluzione del bisogno. Un paziente che inizialmente presenta una problematica semplice può, nel corso dei giorni, richiedere un livello di attenzione più elevato; allo stesso modo, un quadro inizialmente meritevole di rivalutazioni ravvicinate può successivamente essere ricondotto a un livello di gestione meno intensivo. Il sistema non è quindi statico ma dinamico, e l’infermiere svolge un ruolo centrale nel riconoscere tali evoluzioni e nel favorire una rimodulazione appropriata della risposta assistenziale.
Dal punto di vista della continuità assistenziale, il triage infermieristico consente inoltre di mantenere un contatto costante con il paziente, offrendo un presidio sanitario intermedio tra il monitoraggio dei parametri e la valutazione medica formale. Questo contribuisce ad aumentare la percezione di sicurezza dell’utente e permette di intercettare precocemente eventuali variazioni cliniche o criticità assistenziali.
5. Televisite mediche illimitate con medici di medicina generale
All’interno del modello di assistenza digitale sviluppato da XTE, le televisite mediche rappresentano uno dei pilastri fondamentali del percorso di cura, in quanto consentono di garantire al paziente un accesso rapido, continuativo e clinicamente qualificato alla valutazione medica. Il servizio prevede la possibilità di effettuare numero di televisite illimitato con medici di medicina generale, offrendo all’utente la possibilità di entrare in contatto con un professionista sanitario ogni volta che emerga la necessità di un approfondimento clinico, di una rivalutazione dei sintomi o di un confronto tempestivo rispetto a una variazione del proprio stato di salute.
La televisita costituisce un vero e proprio atto sanitario a distanza, durante il quale il medico interagisce direttamente con il paziente in tempo reale attraverso strumenti audio-video idonei e certificati, raccoglie gli elementi anamnestici e clinici necessari, analizza i sintomi riferiti, prende visione delle informazioni disponibili all’interno del sistema e formula indicazioni coerenti con il quadro osservato. In questo senso la televisita non rappresenta un contatto occasionale o accessorio, ma uno strumento strutturato di presa in carico, che permette di mantenere continuità nella relazione medico-paziente anche al di fuori dei tradizionali setting assistenziali in presenza.
Uno degli aspetti di maggiore valore del servizio è rappresentato proprio dalla continuità assistenziale che esso rende possibile. La disponibilità di televisite illimitate consente infatti di seguire il paziente lungo tutto il decorso del suo bisogno di salute, senza interrompere il processo di valutazione clinica e senza lasciare il paziente privo di riferimento nei momenti di incertezza, instabilità o riacutizzazione dei sintomi. Il paziente può essere rivalutato ogni volta che il quadro clinico lo richieda, con la possibilità di modulare l’intensità del follow-up in funzione dell’andamento clinico, dell’insorgenza di nuovi sintomi, della persistenza dei disturbi o della necessità di verificare l’efficacia delle indicazioni terapeutiche ricevute.
Questo modello consente inoltre di garantire una tempestività di risposta strettamente correlata all’evoluzione clinica. Quando il paziente segnala un sintomo, richiede una rivalutazione o viene intercettata una situazione meritevole di approfondimento, la televisita permette di attivare rapidamente una valutazione medica, riducendo i tempi decisionali e offrendo una risposta proporzionata al bisogno reale. La possibilità di intervenire con rapidità risulta particolarmente rilevante nei quadri clinici fluttuanti, nei pazienti fragili, nei casi in cui sia necessario monitorare l’evoluzione di un sintomo o nei contesti in cui una rassicurazione clinica tempestiva rappresenti essa stessa un elemento importante del percorso di cura.
Il servizio si inserisce nella più ampia struttura organizzativa di XTE, realtà che opera nell’ambito della sanità digitale e che si avvale di una rete di medici qualificati, selezionati sulla base delle competenze professionali, dell’esperienza clinica e della capacità di operare all’interno di percorsi assistenziali integrati. La qualità del servizio non deriva infatti soltanto dalla disponibilità della tecnologia, ma soprattutto dal valore professionale delle risorse sanitarie coinvolte. XTE mette infatti a disposizione del paziente competenze mediche che consentono di affrontare il bisogno di salute con serietà clinica, appropriatezza decisionale e attenzione alla personalizzazione del percorso assistenziale.
Le televisite possono essere richieste direttamente dall’utente tramite l’applicazione mobile oppure attivate dalla Centrale Operativa Sanitaria quando, sulla base della segnalazione di un sintomo, dell’analisi dei dati disponibili o dell’andamento complessivo del quadro clinico, emerga l’opportunità di un approfondimento medico. In questo modo la televisita si inserisce in un sistema assistenziale organizzato e dinamico, nel quale la risposta sanitaria non è standardizzata ma si adatta alle effettive necessità del paziente.
6. Cartella clinica elettronica
Uno degli elementi centrali dell’architettura organizzativa e tecnologica del sistema XTE è rappresentato dalla Cartella Clinica Elettronica integrata, che costituisce il punto di raccolta, organizzazione e consultazione di tutte le informazioni sanitarie relative all’utente. La cartella clinica elettronica rappresenta il cuore informativo del modello assistenziale e consente di integrare in un unico ambiente digitale le diverse componenti del percorso di cura: la presa in carico iniziale, i dati anamnestici, le segnalazioni dei sintomi, le valutazioni mediche effettuate durante le televisite, l’attività infermieristica, le eventuali consulenze specialistiche e la documentazione sanitaria resa disponibile dall’utente.
Questo sistema consente di costruire nel tempo una visione clinica completa e progressivamente aggiornata dello stato di salute dell’utente, superando la frammentazione informativa che spesso caratterizza i percorsi sanitari tradizionali. Ogni interazione tra il paziente e il sistema sanitario digitale viene registrata e resa disponibile ai professionisti coinvolti nella presa in carico, permettendo una lettura continuativa dell’evoluzione del quadro clinico.
All’interno della cartella clinica elettronica confluiscono diverse tipologie di informazioni, tra cui:
- dati anamnestici raccolti durante la fase iniziale di presa in carico;
- informazioni relative alle patologie pregresse e alle condizioni croniche;
- terapie farmacologiche in corso e indicazioni terapeutiche successive;
- referti e documentazione prodotti durante le televisite mediche;
- eventuali referti specialistici o indicazioni cliniche successive;
- segnalazioni di sintomi inviate dall’utente tramite l’app;
- annotazioni cliniche derivanti dall’attività infermieristica e dal triage sanitario;
- documentazione sanitaria fornita dall’utente e successivamente inserita nel sistema dal personale della Centrale Operativa.
Questa integrazione delle informazioni consente ai professionisti sanitari di consultare rapidamente il quadro complessivo del paziente, facilitando il processo decisionale e migliorando la qualità della valutazione clinica durante le televisite o nelle fasi di rivalutazione.
La cartella clinica elettronica svolge inoltre una funzione fondamentale nella continuità assistenziale, perché permette ai diversi professionisti coinvolti nel percorso di cura di operare su una base informativa condivisa. Medici, infermieri e operatori della Centrale Operativa Sanitaria possono accedere alle informazioni rilevanti per comprendere il contesto clinico del paziente e per garantire una gestione coerente e coordinata delle diverse fasi del percorso sanitario.
Un ulteriore elemento di valore della cartella clinica elettronica è rappresentato dalla sua capacità di documentare nel tempo l’evoluzione clinica dell’utente. La registrazione cronologica delle televisite, delle segnalazioni dei sintomi, delle indicazioni terapeutiche e delle eventuali rivalutazioni consente infatti di ricostruire con precisione il percorso assistenziale seguito dal paziente e di individuare eventuali variazioni del quadro clinico nel corso del tempo.
Dal punto di vista organizzativo, la cartella clinica elettronica rappresenta anche uno strumento di tracciabilità del percorso assistenziale. Ogni intervento sanitario, ogni televisita e ogni indicazione clinica vengono registrati all’interno del sistema, garantendo la documentazione delle attività svolte e contribuendo a mantenere un elevato livello di trasparenza e qualità nella gestione del servizio.
Nel modello sviluppato da XTE, la cartella clinica elettronica non è quindi soltanto un archivio digitale, ma un vero e proprio strumento di lavoro clinico, che consente di mettere in relazione dati anamnestici, informazioni assistenziali, segnalazioni dei sintomi e valutazioni mediche. L’integrazione tra cartella clinica elettronica, app proprietaria, Centrale Operativa Sanitaria, attività infermieristica e televisite mediche consente di costruire un sistema di sanità digitale nel quale la tecnologia supporta concretamente la continuità del percorso di cura, favorendo una gestione più strutturata, tempestiva e personalizzata dei bisogni di salute dell’utente.